“Il vantaggio socio-economico dell’impiego delle persone con disabilità nelle società del Gruppo Calzedonia in Croazia”

I risultati della ricerca del progetto “Il benessere sociale ed economico dell’impiego delle persone con disabilità nelle società del Gruppo Calzedonia in Croazia” sono stati presentati al Turist l’Hotel di Varaždin il 15 maggio.
Secondo il membro del consiglio di amministrazione di Calzedonia Croazia, il sig. Dubravko Hoić, questo gruppo italiano, con sei società in Croazia, impiega persone disabili da più di cinque anni e questo progetto di ricerca, in collaborazione con la Facoltà di educazione e riabilitazione di Zagabria, ha lo scopo di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo argomento e potenziare l’empatia non solo nei confronti delle persone con disabilità, ma di tutti i gruppi vulnerabili.

Nel suo discorso introduttivo, il signor Francesco Ruffoli, ingegnere e direttore della produzione nel Calzedonia Croatia, e presidente dell’Associazione degli imprenditori italiani in Croazia, ha sottolineato che per anni gruppo Calzedonia impiega le persone con disabilità quando le condizioni lo permettono in un determinato paese. Dott. Veronesi, fondatore e socio di gruppo Calzedonia a questo scopo ha anche fondato una Fondazione che mira a promuovere progetti imprenditoriali socialmente responsabili, aiutare gruppi vulnerabili e progetti culturali. Con l’apertura di Ducal d.o.o, in Croazia si è creata la possibilità di sviluppare certo progetto. Il progetto mira principalmente a sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e enti locali, ma soprattutto tra i datori di lavoro, per l’attuazione del presente modello, o modelli simili che ha dimostrato che l’inclusione delle persone con disabilità è estremamente utile per tutti i dipendenti della società, ma anche per i loro datori di lavoro. Certo, ci sono datori di lavoro che difficilmente possono implementare questo modello a causa della complessità del lavoro, ma chiunque riesca, in questo modo, fa una grande svolta positiva nel clima sociale – afferma dott. Dubravko Hoić.

Presso il centro logistico Ducal, che fa parte del Gruppo Calzedonia Croatia, è stato allestito un corso preparatorio in cui tutti i dipendenti con disabilità sono sottoposti a formazione per determinare le proprie capacità. Circa 100 persone con disabilità sono state formate e quasi la metà di loro sono coinvolte in regolari processi di produzione negli stabilimenti produttivi del Gruppo Calzedonia.

I risultati della ricerca sono stati presentati dal gruppo scientifico dalla Facoltà di Educazione e Riabilitazione di Zagabria, guidato dalla prof.dr.sc. Lelia Ki-Glavaš. La prof. Kis-Glavas sottolinea che i datori di lavoro negli ultimi anni mostrano un crescente interesse per l’occupazione delle persone con disabilità in seguito il regolamento statale che prevede la quota per l’assunzione dele persone con disabilità, nonché sanzioni per mancato rispetto della quota. D’altra parte, i datori di lavoro sono motivati ​​dalla crescente mancanza di manodopera sul mercato. Tuttavia, su un totale di 200.000 persone con disabilità in Croazia che hanno un’età compresa tra 18 e 64 anni, solo il dieci per cento sono impiegati, e uno dei problemi nella pratica, dice professoressa, è che le persone con disabilità sono significativamente al di sotto del livello medio di istruzione.

– La specificità di Calzedonia Croatia, come il datore di lavoro è, che per le persone con disabilità è stato introdotto un modello di corsi di formazione che permette di includere le persone con disabilita’ gradualmente  nel processo lavorativo.

La ricerca ha valutato, attraverso una serie di metodi scientifici di misurazione quantitativa e qualitativa, l’efficacia del modello e i benefici che l’impiego di persone disabili porta ai datori di lavoro, dipendenti e  le famiglie di persone con disabilità – afferma il prof. Lelia Kiš-Glavaš, che ha lavorato con sei collaboratori su questa ricerca, dal febbraio 2018 fino alla fine di febbraio 2019.
– Il risultato sono i molteplici benefici dell’occupazione per tutti i partecipanti, dalla soddisfazione psicologico emotiva delle persone con disabilità, beneficio economico per tutti i partecipanti, consapevolezza ed empatia della comunità locale, nonché risparmi per la comunità locale in termini di riduzione dell’assistenza sociale e dei benefici di invalidita’.

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