27a Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero

Dal 10 novembre, a Verona l’appuntamento annuale della XXVII Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero in programma fino a martedì 13 novembre.

L’iniziativa, la cui sessione pubblica svolta la mattina di lunedì 12 novembre, è organizzata dalla Camera di Commercio di Verona e da Assocamerestero in collaborazione con Unioncamere. Coinvolti 170 delegati esteri, tra Presidenti, Segretari Generali e membri dei Board delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, oltre 300 imprese ed esponenti delle Istituzioni e del mondo economico, locali e nazionali.

L’ultimo giorno, il 13 novembre 75 Camere di Commercio italiane all’estero, 54 Paesi presenti, oltre 500 partecipanti e oltre 1000 incontri b2b, questi sono i numeri della 27a Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (Ccie) organizzata dalla Camera di Commercio di Verona e da Assocamerestero nella città scaligera. “Oggi è l’ultimo giorno e il più importante perché – spiega il Segretario Generale della Camera di Commercio di Verona, Cesare Veneri, – mettiamo in contatto i delegati delle Ccie con le Pmi veronesi e del Nord Italia. Le Camere Italiane all’Estero nascono da comunità d’affari fatte da imprenditori italiani che hanno consentito il radicamento di professionalità e prodotti italiani anche in mercati non sempre facilmente accessibili. Per questo il 46% delle aziende italiane che opera con l’estero si appoggia alle Ccie, un dato eclatante sull’importanza che rivestono per l’economia italiana. Il vantaggio di Convention di questo tipo è che pur essendo internazionali abbattono la barriera linguistica: un ostacolo non da poco per le piccole e micro imprese che affrontano i mercati esteri. Il sistema camerale all’estero è quindi fondamentale perché rappresenta un facile accesso ai mercati stranieri, anche i più lontani per normativa e cultura”. Ognuno dei 300 imprenditori presenti, di tutti i settori, ha avuto 20 minuti di colloquio con la Camera prescelta, tra gli argomenti più trattati la presenza o meno di dazi, le modalità di funzionamento del sistema di tassazione, ma anche l’esistenza e nazionalità di comunità d’affari forti presenti nel Paese in discussione, non sempre italiane.

Si e’ chiusa così la 27esima Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero, la 28esima è attesa tra un anno a Treviso.

AIIC – UTPUH ha partecipato alla Convention nella veste della futura Camera di commercio italiana in Croazia, dove ufficialmente abbiamo cominciato il percorso di preadesione al sistema camerale.

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